• 3 Ago 2021
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Monitoraggio topografico: gli strumenti utili alla gestione del rischio

In questo nostro approfondimento dedicato alle discipline della geodesia e della topografia come scienze che si occupano dello studio della terra e della rappresentazione grafica di porzioni di superficie terrestre, abbiamo avuto modo di delineare l’evoluzione del metodo del rilievo topografico attraverso l’impiego degli strumenti topografici in diversi campi di applicazione.
Abbiamo visto come la stazione totale abbia trovato, grazie alla sua precisione di misurazione ed affidabilità, largo uso nel rilievo architettonico e nel rilievo archeologico, dimostrandosi efficace in contesti di lavoro difficilmente agibili.

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Abbiamo visto anche come il metodo di posizionamento Gps e GNSS applicato al rilievo topografico consenta di posizionare facilmente punti sulla superficie terrestre anche in condizioni operative complesse, dando all’operatore la possibilità di svolgere le sue attività in autonomia.
A questo punto del nostro approfondimento vogliamo dedicare una breve riflessione al monitoraggio topografico come attività continuativa di controllo del territorio; un ambito di grande attualità strettamente connesso con la necessità di sottoporre a verifica dello stato di salute di edifici, strutture, ponti, dighe, gallerie, frane.

Monitoraggio topografico e gestione del rischio 

La sicurezza delle strutture rappresenta una criticità nel nostro paese, viviamo una condizione di fragilità causata sia dalla scarsa attività di manutenzione sia dai fattori di rischio a cui il territorio è sottoposto per posizione e conformazione naturale.
La probabilità di minaccia è alta, la vulnerabilità del territorio e del costruito è alta anch’essa e la mappatura del territorio e le attività di controllo e verifica sono quanto mai necessarie per il contenimento e la mitigazione del rischio a cui beni e persone sono esposti.
La gestione del rischio ha assunto poi toni emergenziali negli ultimi decenni sotto la spinta del cambiamento climatico che espone città e territori limitrofi alle conseguenze di eventi atmosferici estremi che mettono a dura prova la sicurezza delle infrastrutture e la vita delle persone che abitano in territori particolarmente vulnerabili.
Questa breve premessa rende immediatamente chiara l’importanza di svolgere un’attività continuativa di monitoraggio del territorio per valutare cedimenti, spostamenti, deformazioni, movimenti e subsidenze.

Monitoraggio topografico: a cosa serve?

Il monitoraggio topografico permette di misurare l’entità del cambiamento nel tempo delle strutture e del territorio e di tenere sotto controllo i rischi annessi ai movimenti e alle deformazioni.
In questo senso le misure topografiche di angoli, distanze e dislivelli, possono essere molto utili a definire la variazione della posizione di un punto nello spazio.

In questo articolo abbiamo voluto approfondire un ambito di utilizzo degli strumenti topografici che ha assunto una grande attualità a causa della condizione di fragilità che caratterizza il nostro territorio e le nostre infrastrutture; abbiamo visto anche come il monitoraggio topografico ovvero la misurazione geometrica ripetuta nel tempo consenta di tenere sotto controllo movimenti e deformazioni potenzialmente pericolosi.


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