Indagini presso la Sala Paolina di Castel Sant’Angelo di Roma

    • 4 Dic 2023
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Il Prof, Paolo Vitti, Associate Professor of the Practise della School of Architecture della University of Notre Dame e della Rome Global Gateway, ci ha incaricati di condurre, in collaborazione con il geologo coordinatore tecnico Lorenzo Lambiase, una serie di indagini presso la Sala Paolina di Castel Sant’Angelo. Più precisamente, le indagini avevano l’obiettivo di verificare mediante tecniche non invasive possibili targets di interesse archeologico  all’interno della Sala Paolina di Castel Sant’Angelo.

Le tecniche di indagine impiegate sono state le seguenti:

GEORADAR – G.P.R. (GROUND PENETRATING RADAR)

Esecuzione di indagine georadar lungo percorsi longitudinali, con passate trasversali ogni 10 cm o a maglia predeterminata, su di una fascia di ampiezza massima di 5 cm, con assetto di investigazione tramite antenna singola con frequenza di 1500 MHz.

Mappatura completa con interpolazione dati per creazione di immagini 3D ricostituite.

INDAGINE ULTRASONICA-TOMOGRAFIA

Le indagini ultrasoniche per riflessione sono state condotte con il tomografo A1040 MIRA 3D, tomografo a 32 canali con tecnologia “dry point contact” (DPC). La frequenza operativa nominale dello strumento è di 50 kHz ma la larghezza di banda può essere variata da 10 a 90 kHz. Il range della velocità di propagazione dell’impulso nel materiale può essere regolato da un minimo di 1000 a un massimo di 4000 m/s, considerando che A1040 MIRA 3D sfrutta le onde S di taglio, con una velocità minore rispetto alle onde P longitudinali di compressione.

In particolare, la configurazione dell’unità principale del trasduttore a 32 canali consente di avere un’area d’indagine di 200 mm (asse x) x 100 mm (asse y) relativamente alle singole acquisizioni (B-scan, C-scan, D-scan).

Per le acquisizioni eseguite in modalità 3D, è stata dapprima definita una griglia di acquisizione. Sulla base di questa griglia sono state effettuate le misurazioni tomografiche con A1040 MIRA 3D per poter effettuare una mappatura a copertura dell’area d’interesse.

SLAM (Simultaneous Localization and Mapping)

Si tratta del rilievo 3D e ricostruzione della nuvola di punti, dove vengono impiegati sensori come telecamere, lidar (light detection and ranging) e sensori inerziali. Questi sensori forniscono informazioni sulla geometria dell’ambiente, sulla distanza degli oggetti circostanti e sui cambiamenti nella posizione e nell’orientamento del sistema.

Le indagini sono state effettuate con tutti gli accorgimenti necessari alla tutela del valore storico-artistico e culturale del sito, una straordinaria testimonianza della pittura rinascimentale commissionata da Papa Paolo III Farnese a uno dei più brillanti allievi di Raffaello.

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