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Prove chimiche e di estrazione ( CH-ES )

CORSO PROVE CHIMICHE E DI ESTRAZIONE (CH-ES) – 2° LIVELLO RINA

In conformità con la UNI/PdR 56:2019 “Certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile” e secondo il Regolamento RINA RC/C18 per la certificazione del personale addetto alle prove non distruttive, semidistruttive sulle strutture in calcestruzzo, calcestruzzo armato e precompresso, muratura.

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    * Campi obbligatori

    Il corso

    Il corso sul metodo Prelievo di campioni e prove chimiche in sito (CH) ha come obiettivi principali quello di formare il personale tecnico su competenze riguardanti il prelievo in opera di campioni di calcestruzzo, piuttosto che di provini in acciaio, e sull’esecuzione di prove chimiche volte a stabilire il degrado del calcestruzzo campionato in opera.

    Il corso sul metodo di estrazione (ES) racchiude due metodologie di indagine: prove di Pull – out e prove di Pull – off.

    Contenuti

    Nello specifico il corso prevede la trattazione del prelievo in opera di calcestruzzo (campioni cilindrici estratti mediante carotaggio e polveri) in conformità alla UNI EN 12504-1 “Prove sul calcestruzzo nelle strutture – Parte 1: Carote – Prelievo, esame e prova di compressione”. Successivamente, sempre nell’ambito del prelievo di campioni, il prelievo in opera di provini di acciaio (barre lisce e barre ad aderenza migliorata) secondo le procedure indicate nelle seguenti norme di riferimento: UNI EN ISO 6892-1 “Materiali metallici – Prova di trazione – Parte 1: Metodo di prova a temperatura ambiente”, UNI EN ISO 6892-2 “Materiali metallici – Prova di trazione – Parte 2: Metodo di prova a temperatura elevata”, UNI EN ISO 6892-3 “Materiali metallici – Prova di trazione – Metodo di prova a bassa temperatura”.
    Una sezione importante è dedicata alle analisi chimiche del calcestruzzo che sono volte alla valutazione dei vari tipi di degrado che possono coinvolgere le strutture. In particolare, le analisi chimiche previste sono le seguenti in conformità alle normative vigenti: UNI EN 14630 “Prodotti e sistemi per la protezione e la riparazione delle strutture di calcestruzzo – Metodi di prova – Determinazione della profondità di carbonatazione di un calcestruzzo indurito con il metodo della fenolftaleina” e UNI 11747 “Prove sul calcestruzzo indurito. Determinazione della profondità di penetrazione degli ioni cloruro”.

     

    La prova di Pull-out, propriamente definita come prova di estrazione, ha come finalità la stima della resistenza del calcestruzzo delle strutture in opera ed è conforme alla normativa di riferimento UNI EN 12504-3 “Prove sul calcestruzzo nelle strutture – Parte 3: Determinazione della forza di estrazione”. La norma specifica un metodo per la determinazione della forza di estrazione del calcestruzzo indurito per mezzo di un inserto preinglobato nel getto, oppure, come solitamente avviene, di un dispositivo simile inserito successivamente per foratura all’interno del calcestruzzo preesistente. Il metodo di prova non è da intendersi come alternativo alla determinazione della resistenza a compressione del calcestruzzo sebbene, con opportune correlazioni, può fornire una stima della resistenza in sito. Infatti, la prova di estrazione può essere empiricamente correlata alla resistenza in sito del calcestruzzo, determinata in conformità alla UNI EN 12504-1. Questa metodologia può considerarsi di tipo semidistruttivo o localmente distruttivo, visto che apporta lievi danni superficiali alla struttura in cemento armato ma al contempo permette di estendere la verifica della resistenza del calcestruzzo in punti singolari delle strutture dove è necessario ridurre il danno o dove è difficoltoso il prelievo di carote.

    La prova di Pull-off, definita come prova di adesione, viene utilizzata per la verifica della resistenza superficiale del calcestruzzo a trazione, ovvero per la caratterizzazione della forza di adesione tra strati di rivestimento. Lo scopo della prova è quello di definire la forza di adesione di un qualsiasi materiale (intonaci, malte, gessi, vernici, ecc) applicato su un supporto, generalmente calcestruzzo, calcolandola dal carico a rottura di estrazione di alcuni tasselli di ancoraggio incollati sulla superficie di prova. In base alle normative di riferimento è possibile valutare il tipo di frattura e la forza di adesione determinate durante la prova. La prova Pull-off è idonea per l’analisi dei danni riportati dalle superfici in calcestruzzo, per la misura dell’aderenza di intonaci e di malte su superfici in calcestruzzo, per il controllo del grado di adesione di rivestimenti isolanti a strutture di ponti e per verificare l’efficacia dell’adesione al substrato di rivestimenti anticorrosivi e di finiture pittoriche. Alcune normative di riferimento sono: ISO 4624 “Paints and varnishes – Pull-off test for adhesion”; ASTM D 7234 “Standard Test Method for Pull-Off Adhesion Strength of Coatings on Concrete Using Portable Pull-Off Adhesion Tester”; UNI EN 1542 “Prodotti e sistemi per la protezione e la riparazione delle strutture di calcestruzzo – Metodi di prova – Misurazione dell’aderenza per trazione diretta”.

     

     

     

    A chi è rivolto

    Il corso è destinato ai liberi professionisti (ingegneri, architetti, geometri, ecc), ai ricercatori e sperimentatori operanti nei laboratori prove materiali ed in enti di ricerca, ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, ai tecnici delle imprese.

    Una volta confermata l’iscrizione al corso, inviare all’indirizzo formazione@novatest.it la seguente documentazione:

    • Modulo di Richiesta Certificazione “FORM-NDTciv” compilato (scaricabile nella sezione Download);
    • Offerta timbrata e firmata per accettazione;
    • Curriculum vitae firmato;
    • Attestato di esperienza firmato dal datore di lavoro o autodichiarazione (fac-simile scaricabile nella sezione Download);
    • Certificato oculistico recente comprovante l’acuità visiva Jaeger n.1 o Times Roman n.4,5 ad una distanza non inferiore a 30 cm e senso cromatico (fac-simile scaricabile nella sezione Download);
    • Copia del titolo di studio;
    • Copia del documento di identità.

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