UNI 11931

Metodo Esame visivo (VTciv)

CORSO ESAME VISIVO (VT) – 2° LIVELLO RINA

In conformità con la UNI 11931 “Certificazione del personale tecnico addetto all’esecuzione delle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile e dei beni culturali ed architettonici”

  • Luogo e Modalità:

    Online (8h) - Roma, modalità in presenza (24h)

  • Corso:

    20 Settembre (Online) - Dal 24 al 26 Settembre (In presenza, Roma)

  • Esame di certificazione:

    27 Settembre

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    * Campi obbligatori

    Il corso

    Il corso prevede lo studio della metodologia, l’analisi di casi studio, esercitazioni pratiche con successiva elaborazione dei dati per la preparazione all’esame di 2° livello RINA.

    Contenuti

    Argomento
    1.1 Parte teorica costruzioni in calcestruzzo armato normale e precompresso
    1.1.1 Scopo e campo di applicazione
    1.1.2 Riferimenti normativi
    1.1.3 Cenni sui difetti: fuori piombo, non corretta posa in opera, processi non normalizzati di compattazione e stagionatura, logoramento per abrasione, affioramento di bolle all’estradosso, inestetismi al disarmo, fessure, microfessure, cavillature diffuse, deformazione di lastre, distacchi corticali, generazione di polvere, segregazione, nidi di ghiaia, scagliature per reazione alcali-aggregati, scagliature da cicli di gelo e disgelo, permeabilità, espulsione del copriferro
    1.1.4 Cenni sul degrado per cause fisiche (condizioni ambientali ed effetti dell’inquinamento atmosferico, delle piogge acide e dei cicli di gelo e disgelo dell’acqua presente all’interno delle porosità della matrice cementizia), chimiche (carbonatazione, attacco dei cloruri, attacco dei solfati) e meccaniche (carichi, sollecitazioni, urti, incendi)
    1.1.5 Apparecchiatura: martellina, filo a piombo, livella, metro a nastro, rotella metrica, distanziometro laser, calibro a corsoio, binocolo, micrometro ottico portatile, lenti di ingrandimento, endoscopio rigido o flessibile, macchina fotografica, ecc.
    1.1.6 Procedimento
    1.1.7 Individuazione e localizzazione dei difetti del degrado: fuori piombo, macchie di umidità passiva, macchie di umidità attiva, calcestruzzo dilavato/ammalorato, presenza di vespai, espulsione del copriferro, armatura ossidata e/o corrosa, fessure a ragnatela, fessure capillari, fessure orizzontali e longitudinali, fessure verticali, fessure diagonali o trasversali, fessure in corrispondenza delle staffe, fessure al nodo trave-pilastro, fessure all’attacco trave-soletta, fessure in prossimità degli ancoraggi, riprese successive deteriorate, fessure da schiacciamento, staffe scoperte/ossidate, rottura staffe, armatura longitudinale deformata, fessure su anima lungo i cavi da precompressione, fessure lungo la suola del bulbo, guaine in vista e degradate, fili in vista e ossidati, trefoli in vista e ossidati, riduzione dell’armatura di precompressione, presenza di umidità nei cavidotti, ecc.
    1.1.8 Espressione dei risultati
    1.1.9 Compilazione del rapporto dell’esame visivo
    1.2 Parte teorica costruzioni in acciaio
    1.2.1 Scopo e campo di applicazione
    1.2.2 Riferimenti normativi
    1.2.3 Cenni sui difetti: fuori piombo, non corretta posa in opera
    1.2.4 Cenni sul degrado per cause fisiche (condizioni ambientali ed effetti dell’inquinamento atmosferico, delle piogge acide), chimiche (ossidazione e corrosione) e meccaniche (carichi, sollecitazioni, urti, incendi)
    1.2.5 Apparecchiatura: martellina, filo a piombo, livella, metro a nastro, rotella metrica, distanziometro laser, calibro a corsoio, binocolo, micrometro ottico portatile, lenti di ingrandimento, endoscopio rigido o flessibile, macchina fotografica, ecc.
    1.2.6 Procedimento
    1.2.7 Individuazione e localizzazione dei difetti e del degrado: sfogliamento vernice, difetti di chiodatura, bulloni allentati, bulloni/chiodi tranciati, deformazione anime/piattabande, deformazione pareti travi scatolari, lesioni ai nodi, corrosione, ossidazione, difetti superficiali materiale base, ecc.
    1.2.8 Espressione dei risultati
    1.2.9 Compilazione del rapporto dell’esame visivo
    1.3 Parte teorica costruzioni in muratura
    1.3.1 Scopo e campo di applicazione
    1.3.2 Riferimenti normativi
    1.3.3 Cenni sui difetti: fuori piombo, non corretta posa in opera, fessure, microfessure, incompatibilità dei materiali utilizzati nella manutenzione e/o nel restauro
    1.3.4 Cenni sul degrado per cause fisiche (condizioni ambientali ed effetti dell’inquinamento atmosferico, delle piogge acide e dei cicli di gelo e disgelo dell’acqua presente all’interno delle porosità della matrice della malta, umidità per risalita capillare), chimiche (attacco dei cloruri, attacco dei solfati, attacco dei nitrati), biologiche (muffe, funghi, alghe, licheni, colonie di batteri, presenza di vegetazione) e meccaniche (carichi, sollecitazioni, urti, incendi, erosione per azione meccanica del vento e della pioggia battente)
    1.3.5 Apparecchiatura: martellina, filo a piombo, livella, metro a nastro, rotella metrica, distanziometro laser, calibro a corsoio, binocolo, micrometro ottico portatile, lenti di ingrandimento, endoscopio rigido o flessibile, macchina fotografica, ecc.
    1.3.6 Procedimento
    1.3.7 Individuazione e localizzazione dei difetti e del degrado: fuori piombo, fessure orizzontali, fessure verticali, fessure diagonali, porzione di muratura mancante, fessure trasversali, fessure longitudinali, riprese successive deteriorate, macchie di umidità/risalita, dilavamento, macchie di colore scuro, efflorescenze, patina biologica, polverizzazione della malta o degli elementi lapidei, esfoliazione, ecc.
    1.3.8 Espressione dei risultati
    1.3.9 Compilazione del rapporto dell’esame visivo
    1.4 Parte teorica costruzioni in legno
    1.4.1 Scopo e campo di applicazione
    1.4.2 Riferimenti normativi
    1.4.3 Cenni alle caratteristiche ispezionabili a vista del legno che riducono la resistenza
    1.4.4 Cenni sul degrado per cause fisiche (condizioni ambientali, variazioni di umidità, esposizione alle alte temperature), biotiche (muffe, funghi, batteri, insetti, organismi marini) e meccaniche (carichi, sollecitazioni, urti, erosione per azione meccanica del vento)
    1.4.5 Apparecchiatura: martellina, filo a piombo, livella, metro a nastro, rotella metrica, distanziometro laser, calibro a corsoio, binocolo, micrometro ottico portatile, lenti di ingrandimento, endoscopio rigido o flessibile, macchina fotografica, ecc.
    1.4.6 Procedimento
    1.4.7 Individuazione e localizzazione dei difetti e del degrado mediante l’analisi delle caratteristiche ispezionabili a vista
    1.4.8 Espressione dei risultati
    1.4.9 Compilazione del rapporto dell’esame visivo
    2. Parte pratica
    2.1 Esercitazione pratica
    2.2 Restituzione dei risultati
    2.3 Redazione del rapporto di prova
    2.4 Redazione istruzioni per il personale di livello 1

    A chi è rivolto

    Per essere ammesso agli esami di certificazione di metodo, il candidato deve:

    • aver sostenuto con profitto l’esame generale.
    • soddisfare i requisiti minimi di addestramento, di esperienza e capacità visiva.

    Una volta confermata l’iscrizione al corso, inviare all’indirizzo formazione@novatest.it la seguente documentazione:

    • Modulo di Richiesta Certificazione “FORM-NDTciv” compilato (scaricabile nella sezione Download);
    • Capacità visiva in conformità ai “Requisiti visivi” della UNI EN ISO 9712 (scaricabile nella sezione Download).

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      * Campi obbligatori